Descrizione
Il Comune di Civitavecchia ha annunciato l’avvio della Definizione Agevolata 2026, uno strumento straordinario introdotto con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 24 marzo 2026. Si tratta di una misura una tantum, quindi non ripetibile, pensata per agevolare cittadini e imprese nella regolarizzazione delle proprie posizioni debitorie con l’ente.
Chi può aderire
Possono fare richiesta tutti i contribuenti che risultano in debito rispetto a:
- ingiunzioni di pagamento;
- accertamenti esecutivi notificati fino al 28 febbraio 2026;
- atti affidati ai concessionari entro la stessa data.
Purché tali debiti non siano oggetto di contenzioso al momento della domanda.
Entrate interessate
La definizione può essere richiesta per una vasta gamma di tributi e altre entrate comunali, tra cui:
- IMU, TASI, TARI;
- Imposta di soggiorno, ICP, TOSAP;
- Canone Unico Patrimoniale;
- entrate patrimoniali ed extra-tributarie;
- sanzioni amministrative, comprese quelle del Codice della Strada.
Quali vantaggi sono previsti
L’agevolazione consente di estinguere i debiti pagando:
- il capitale dovuto;
- le spese di notifica;
- le eventuali spese cautelari ed esecutive;
- altri oneri di legge.
Con l’abbattimento di sanzioni e interessi per tributi ed entrate comunali.
Per le sanzioni amministrative, l’agevolazione riguarda invece la riduzione degli interessi.
Modalità e scadenze
La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026 e può essere inoltrata:
- a mano all’Ufficio Protocollo del Comune;
- via PEC a comune.civitavecchia@legalmail.it;
- online tramite il sito istituzionale.
Sono obbligatori:
- un conto corrente attivo;
- l’IBAN intestato al debitore;
- il domicilio digitale INAD (persone fisiche);
- la PEC da INI-PEC (persone giuridiche).
Entro 30 giorni dalla presentazione, il Comune o il concessionario comunicherà l’importo da pagare e il piano rateale ammissibile.
Rateizzazione
Il pagamento può avvenire:
- in unica soluzione entro il 30 settembre 2026;
- oppure tramite rate mensili, da 3 fino a 72 rate in base all’importo.
La prima rata scade il 30 settembre 2026 e nessuna rata può essere inferiore a 150 euro.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite PagoPA.
Decadenza dal beneficio
Il contribuente perde l’agevolazione se:
- non paga l’unica soluzione o la prima rata entro il 30 settembre;
- non paga due rate consecutive.
Perché aderire
Questa misura rappresenta una possibilità straordinaria per:
- regolarizzare la propria posizione;
- evitare ulteriori aggravi;
- ottenere condizioni più favorevoli;
- chiudere situazioni debitorie con maggiore sostenibilità.
Una volta scaduti i termini, la finestra non sarà riaperta.
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Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026, 11:28